Elementi di moda e costume nel patrimonio della Vaticana

In età vittoriana la condizione femminile vedeva nella vigilanza del focolare domestico l’attività principale della donna, unitamente alla sua funzione di sposa e di madre. Le ragazze di buona famiglia, presentate in società, avevano a disposizione pochi anni per trovare un marito e accasarsi; una volta raggiunta questa condizione, a loro spettava la messa al mondo di figli, e di eredi, e la vigilanza sulla casa e le sue attività.

All’illustrazione di questa condizione sociale e culturale – ormai fortunatamente superata – è dedicato, nel percorso di mostra, l’andito di passaggio tra i locali espositivi e la Sala Barberini, nel quale si propone un periplo di alcuni dei principali ambiti e prodotti editoriali dedicati al pubblico femminile dell’epoca. In un’ampia vetrina posta su uno dei cosiddetti tavoli Poniatowski, si potranno ammirare due esemplari di racconti edificanti, di matrice protestante e dal carattere fortemente pedagogico, dedicati all’educazione della gioventù: Household troops, or Small service is true service di Mary Harriette Debenham (R.G. Lett. Est. 2.V.53) e il celebre A peep behind the scenes di Amy Catherine Walton, più nota come Mrs. O. F. Walton (R.G. Lett. Est. 2.V.52), un volume de La mode illustrée, che a dispetto del nome non era affatto una rivista dedicata a moda e costume, ma un periodico femminile, fondato nel 1860 da Emmeline Raymond, ma con una redazione quasi completamente maschile. Mirava al pubblico delle donne borghesi, alle quali dispensava consigli e avvisi riguardo ai molteplici fronti della loro vita quotidiana, dall’abbigliamento alla coiffure, dall’arredo della casa alla crescita de figli, dal giardinaggio al ricamo alla cucina, fino al bon ton e alla impostazione della propria vita di società.

Tavola tratta da La mode illustrée, 1870
©Biblioteca Apostolica Vaticana
Cartamodello, Supplément de La mode illustrée, 1870
©Biblioteca Apostolica Vaticana

Interessanti tre esemplari di campionari di stoffe del venditore tedesco Julius Wunder, due modelli da ricamo inglesi (Stampe II 401, tavv. 5-6), pubblicati nel periodico illustrato britannico The Repository of Arts, Literature, Fashions, Manufactures & c., destinato a un pubblico femminile e contenente brevi racconti, poesie, recensioni musicali e teatrali, articoli di diversa natura, pettegolezzi mondani e una descrizione delle ultime mode di Londra e Parigi, oltre a più tavole di modelli per il ricamo.

Continua: In dialogo con Maria Grazia Chiuri