La Sala che ospita parte della boiserie della libreria della famiglia Barberini è dedicata a una installazione di Maria Grazia Chiuri, Direttrice Artistica delle collezioni donna di Dior, che ha scelto di raccontare, con Karishma Swali, Direttrice Artistica della Chanakya School of Craft, i viaggi delle donne che nell’Ottocento sfidarono convenzioni sociali e la normatività maschile che incombeva sulle loro vite e sulle loro scelte. Perfino l’abbigliamento era condizionato da ciò che era consono indossare e anche per viaggiare le donne venivano costrette in corsetti, lacci, nastri, gonne e sottogonne. Non potevano nemmeno camminare da sole per strada. E invece sei donne sfidarono il pensiero dell’epoca e partirono, da sole, modificando strada facendo perfino il modo di vestire, rompendo gli schemi e permettendo di costruire nuovi modelli autodeterminati.
Le artigiane e gli artigiani della Chanakya School of Craft hanno ricostruito visivamente l’eredità culturale delle sei straordinarie protagoniste di questo progetto: Annie Londonderry, Elizabeth Bisland, Nellie Bly, Getrude Bell, Agnes Smith Lewis e Margaret Dunlop Gibson. La Biblioteca Apostolica Vaticana è stata il punto di partenza per una riflessione sulla ricchezza delle tradizioni locali e dell’eredità intellettuale di luoghi distanti, ma accomunati da una lunga storia culturale attorno alla tessitura, alla sartoria e alla decorazione. En route è quindi un viaggio concettuale, artistico e visivo che evidenzia questi inaspettati legami fra l’artigianato storico di comunità geograficamente lontane. Tecniche diverse, tessuti scelti con cura anche per il loro valore culturale, la tessitura stessa come atto sacro e meditativo sono alla base del lavoro di Maria Grazia e Karishma per questo progetto.



Maria Grazia Chiuri, Karishma Swali, Chanakya School of Craft
Il viaggio – Nellie Bly e Elizabeth Bisland; Il viaggio – Annie Londonderry; Vasudhaiva Kutumbakam (Courtesy: Chanakya Foundation)
Quattro pannelli, dedicati alle donne viaggiatrici e alti più di quattro metri, sono stati realizzati sovrapponendo svariati strati di filo di lino e di canapa, poi essiccati e arricchiti con un delicato ricamo di punti kanta che rendono questo tessuto simile a una vecchia pergamena resa traslucida e fragile dal trascorrere del tempo. Su ciascun pannello, attraverso il ricamo, il passato e il presente si intrecciano per raccontare l’evoluzione dell’abbigliamento femminile, e in questo gioco di sovrapposizioni e di rimandi culturali le storie delle viaggiatrici di due secoli fa incontrano la rivoluzionaria filosofia progettuale della designer Nanni Strada, fashion designer che negli anni Settanta rivoluzionò il mondo della moda attraverso concept innovativi, ricerca e innovazione tecnologica.
Al centro dello spazio, due mappamondi sono realizzati artigianalmente sovrapponendo strati di tessuto a diversi tipi di ricamo, per illustrare la ricchezza della cultura tessile nelle varie aree geografiche del mondo delineare una geografia immaginaria, che racconta il mondo interiore, le fantasie e i desideri delle donne artigiane che studiano o lavorano nella Chanakya School of craft.
Un baule da viaggio contiene gli “abiti stendardo”, ispirati alle trasformazioni che i vestiti hanno subito durante il processo di progressiva liberazione dalle costrizioni identitarie. Gli “abiti stendardo”, elementi performativi, possono essere indossati dai visitatori, che da semplici fruitori dell’esperienza artistica ne diventano parte attiva.
Un ultimo pannello ricamato recita: “Femininity, The Trap”, sul disegno progettuale di un corsetto stringivita. È un omaggio al titolo di un articolo che Simone de Beauvoir scrisse per la rivista «Vogue» nel 1947, testo che contiene i nuclei tematici sulla questione femminile per elaborare quello che nel 1949 diventerà il suo fondamentale saggio: Il secondo sesso. Le donne devono assumersi il rischio della propria esistenza e uscire dal mito della femminilità, dal timore di apparire meno affascinanti perché più forti, autonome e meno bisognose, per diventare finalmente soggetto, protagoniste.
