Siete pronti a incontrare colui che ha suscitato l’intero progetto espositivo col suo percorso biografico, ma ancor più con le sue raccolte libraria, numismatica e antiquaria? Ecco Cesare Poma, il Console, lo studioso, che qui si presenta, raccontato dal patrimonio della Biblioteca e dalle opere di Kristjana S Williams.
La sua biografia, la sua carriera diplomatica e i suoi interessi sono presentati, infatti, in una grande mappa-trittico: l’artista attira il visitatore dentro uno straordinario racconto che si snoda su tre pannelli contigui, dalle Americhe all’Asia estrema. Vi si trovano i luoghi della formazione di Poma, le destinazioni del suo servizio diplomatico, squarci di mondo tratti da libri e fotografie conservati in Biblioteca Vaticana, vie e mezzi di trasporto ricavati anch’essi da materiale librario o documentario, sapientemente trasfigurati dal genio compositivo dell’illustratrice islandese.



Al di sotto di questa coloratissima epopea biografica, scorre, delicatamente acquerellato, un altro racconto, che rispetto a quello principale ha il duplice ruolo di ispiratore da un lato, e di oggetto citato dall’altro. Il visitatore non stenterà, infatti, a riconoscere il profilo della narrazione del rotolo cinese sottostante sulla sommità della carta bio-bibliografica di Poma realizzata da Williams, che proprio a questo reperto si è ispirata per la sua narrazione.
Un rotolo di carta montato su seta, una carta geografica dell’epoca Qing, intitolato Qī shěng yánhǎi quán yáng tú: Mappa completa delle aree costiere delle sette provincie e descrizione minuziosa delle coste cinesi nata con scopi militari e difensivi.
I periodici Poma
Insieme con il rotolo e con la mappa, il visitatore potrà ammirare cinque dei 1200 esemplari della collezione di periodici riunita da Cesare Poma nel corso della sua vita e dal 1932 conservata presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, con il caratteristico talloncino adesivo bordato di rosso e scritto a mano dal console stesso per identificare la lingua dell’esemplare:
Bollettino Italiano: che esce il 4 maggio 1902 ed è la prima testata italiana in Cina, voluta e fondata proprio da Cesare Poma per gli stranieri sempre più numerosi in Cina e illustre esempio di stampa periodica, accanto alle tradizionali gazette imperiali.
Guo wen bao: periodico in lingua cinese in otto pagine, fondato nel 1897, e portavoce degli interessi giapponesi, che per questo ebbe breve vita.
El Cacique Lambaré: «vera rarità bibliografica», quindicinale fondato il 24 luglio 1867 ad Asunción, in Paraguay, estintosi appena tredici uscite dopo, nel settembre 1868, aveva la caratteristica fondamentale di essere l’unico periodico integralmente scritto in guaranì, la lingua parlata in Paraguay, quindi promotore dell’identità nazionale e della storia patria durante la feroce e sanguinosissima guerra che lo opponeva all’alleanza di tre dei Paesi confinanti.
Djeridei-Lissan: stampato a Costantinopoli a partire dall’agosto 1899, periodico bilingue, turco ottomano e ladino, ossia il giudeo-spagnolo, la lingua parlata dai discendenti degli ebrei cacciati dalla Spagna e dal Portogallo nel 1492 e diffusa tra i sefarditi dispersi per il bacino del Mediterraneo.
Khalsa Gazette: settimanale in lingua punjabi e carattere gurmukhi edito a Lahore in Pakistan a partire dal giugno 1886.




El Cacique Lmbarè, Gwo wen bao, Djeridei Lissan, Kalsa Gazette dal fondo Poma Periodici © Biblioteca Apostolica Vaticana
La borsa di studio
Il fondo Poma Periodici è talmente vasto e variegato (tante lingue, Paesi e ambiti di interesse) da non poter essere catalogato da una sola persona o da una ristretta équipe. Si è resa pertanto necessaria la costituzione di una borsa di studio, con la quale sarà possibile chiamare giovani catalogatori da tutto il mondo e funzionari delle principali biblioteche nazionali per collaborare con i colleghi della Vaticana alla stesura di apposite schede di descrizione e all’immissione dei dati nel Catalogo generale della Biblioteca. Dati che accompagneranno e renderanno consultabile, ovunque e gratuitamente, la digitalizzazione dell’intero fondo che ne seguirà. È dunque con estrema riconoscenza che la Biblioteca Vaticana ringrazia la Maison Dior e sigla con essa un importantissimo progetto culturale. La catalogazione prima e la digitalizzazione poi contribuiranno a garantire la conservazione degli originali, per loro stessa natura estremamente fragili, limitandone la consultazione diretta.
Sarà solo allora che si potrà avere un’idea chiara e definitiva di quella che il South Wales Daily News, nel numero delll’11 agosto 1899, definì «the most complete collection extant of the newspapers of the world» / «La più completa raccolta esistente di giornali del mondo».
Gli strumenti per viaggiare
Conosceremo il viaggio in ogni sua forma dopo aver incontrato il console Poma. Tanti i volumi custoditi in Vaticana che sono esposti, protetti dalle grandi teche, e che raccontano il “modo” di viaggiare nell’800, a partire dal più grande romanziere d’avventura del tempo, Jules Verne, che con Il giro del mondo in ottanta giorni lanciò la voga dei tours du monde.
In mostra, volumi che pochi si aspetterebbero di trovare custoditi nella Biblioteca dei Papi, tra cui Le secret de Wilhelm Storitz, stampato a Parigi nel 1910, che fece parte, come si scopre da un ex libris, della raccolta di Benedetto Guglielmi dei marchesi di Vulci e ricevuto in dono dal nobiluomo o copie rare dei famosissimi Le tour du monde en quatre-vingts jours (Merry del Val V.802) e le Vingt mille lieues sous les mers (Merry del Val IV.647), stampate entrambe a Parigi nel 1908, provenienti dalla raccolta del colto, devoto e cosmopolita Segretario di Stato di papa Pio X, il cardinale Rafael Merry del Val y Zulueta.
Accanto ai romanzi, gli strumenti per viaggiare, le guide: la celebre Baedeker, dalla copertina rossa e dalla titolatura dorata, di formato in-quarto e dalla carta sottilissima, edita da Baedeker (1801-1859), fondatore della casa editrice specializzata in guide di viaggio; un esemplare di Travels in Europe, for the use of Travellers on the Continent, and likewise in the island of Sicily […] nell’edizione parigina di Galignani del 1833 (R.G. Geogr. V.242) della scrittrice britannica Mariana Starke. Le guide Murray’s Handbook for Travellers; o le celebri guide Cook, di Thomas Cook, fondatore della omonima casa editrice e agenzia di viaggi che terminò le attività solo nel 2019.
Molto attuale, pur se stampato alla fine dell’800, è un esemplare della Carte vélocipédique des environs de Paris dressée avec le concours du Touring-Club de France, 4ème éd., Paris, Maison Andriveau-Goujon Henry Barrère editeur, 1898 (R.G. Geogr. V.583), ovvero una mappa della città di Parigi per ciclisti, che esce ad appena un decennio dalla diffusione in Francia dei primi esemplari di bicicletta, attestandone così la rapidissima diffusione.




Viaggiare, senza viaggiare
Scopriremo poi che si può viaggiare senza viaggiare, come accadde a Emilio Salgari (1862-1911), il più grande scrittore italiano di romanzi d’avventura, l’ideatore del ciclo indo-malese, il creatore di Sandokan e del Corsaro Nero, delle tigri di Mompracen e di più di un migliaio di altri personaggi, che non lasciò mai non solo l’Italia, ma nemmeno il nativo nord. In mostra, il romanzo Al Polo australe in velocipede, pubblicata da Paravia nel 1897 (R.G. Lett. It. IV.3843).
Tra gli strumenti attraverso i quali un narratore sedentario di fine Ottocento c’erano sicuramente le enciclopedie illustrate come il Nouveau Larousse illustré. Dictionnaire universel encyclopédique, publié sous la direction de Claude Augé, apparso a Parigi tra 1898 e 1904. Una chicca della mostra è poi il gioco da tavolo dedicato a Nellie Bly. Lanciato sul mercato e solennemente annunciato dal The New York World di Joseph Pulitzer, per il quale Nellie lavorava, il giorno successivo alla sua strabiliante vittoria, permetteva di rivivere a casa, cimentandosi in una sorta di “Gioco dell’Oca”, la straordinaria avventura della donna che aveva osato sfidare il Phileas Fogg di Jules Verne e batterlo sul tempo, compiendo il giro del mondo in soli 72 giorni!
Continua: In dialogo con Kristjana S Williams – Leroy e Papillaud