La ricerca

Ogni mostra è per la Biblioteca una occasione per scoprire o approfondire lo studio di parti del patrimonio ancora poco conosciute. Nel caso della mostra del 2025, fulcro della ricerca è stata la figura del diplomatico Cesare Poma (1862-1932), e della sua inestimabile collezione di oggetti d’arte, libri, monete e periodici.

Proprio nel fondo Poma Periodici sono custodite tre delle quattordici copie del giornale En route, che dà il titolo al progetto e alla mostra, fondato, scritto e pubblicato dai due giornalisti francesi Lucien Leroy e Henri Papillaud che a fine Ottocento girarono il mondo in bicicletta.

Come loro, tanti si mossero oltre i confini delle loro città natali e andarono alla scoperta di Paesi lontani. Tanti, e tante; donne che con coraggio sfidarono le convenzioni sociali, e partirono con ogni mezzo, compiendo imprese ritenute impossibili.

Francobollo En route di Kristjana S Williams

Il console Cesare Poma

Diplomatico e studioso, viaggiatore instancabile e curioso, dotto raccoglitore di ogni genere di testimonianza umana, appassionato di linguistica e di numismatica, di botanica e di arte orientale, rappresenta l’apertura di interessi della Biblioteca Vaticana, l’ampiezza del suo patrimonio, ma soprattutto lo spirito di raccolta e di indagine, lo sforzo di riunire, classificare e mettere a disposizione quanto il genere umano ha prodotto ai quattro angoli del pianeta.

Francobollo En route di Kristjana S Williams
Francobollo En route di Kristjana S Williams

Le donne viaggiatrici

Studiando i giri del mondo del console Poma e dei giornalisti francesi sono emerse sempre più numerose figure di donne, che in piena età vittoriana, partirono sole alla volta del loro particolare tour du monde. Diverse fra loro, ognuna rappresenta un modo nuovo di vivere il viaggio e il loro tempo: Nellie Bly, Elizabeth Bisland, Annie Londonderry, Gertrude Bell e le gemelle Smith sfidarono le convenzioni sociali e contribuirono a creare un nuovo modello femminile.